I numeri essenziali
| Rapporto di lavoro | Paga minima | Paga base mensile | Costo medio orario | Budget famiglia mensile |
|---|---|---|---|---|
| Non convivente CS, 15 ore settimanali | 8,30 €/ora | 539,50 €/mese | 10,97 €/ora | 712,90 €/mese |
| Non convivente DS, 15 ore settimanali | 9,97 €/ora | 648,05 €/mese | 13,08 €/ora | circa 850,25 €/mese |
| Convivente CS, tempo pieno | 1.193,84 €/mese | 1.193,84 €/mese | — | 1.648,80 €/mese |
Il costo medio orario è il budget mensile della famiglia diviso per 65 ore retribuite. Non coincide con la paga oraria della badante. I minimi provengono dalla tabella 2026 del Ministero del Lavoro.
Perché lo stipendio non è il costo totale
Quando una famiglia valuta un'assunzione, il primo numero che vede è normalmente la paga oraria o mensile. È soltanto una parte del costo.
Nel rapporto domestico vanno considerati anche:
- contributi previdenziali e quota Cassacolf a carico del datore;
- ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto;
- eventuali scatti di anzianità, superminimi e indennità;
- maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno o festivo.
Tredicesima e TFR maturano nel tempo. Qui sono ripartiti sul mese per mostrare quanto accantonare, ma non vengono versati tutti insieme alla busta paga mensile. Le ferie retribuite sostituiscono ore che sarebbero state normalmente pagate e non sono conteggiate una seconda volta.
Quanto si spende per 15 ore alla settimana
Quindici ore alla settimana corrispondono mediamente a 65 ore retribuite al mese. L'esempio riguarda un rapporto a tempo indeterminato, distribuito su cinque giorni e retribuito al minimo contrattuale.
Il passaggio essenziale è questo: 8,30 euro è la paga minima per un'ora; 539,50 euro è la paga base lorda per 65 ore medie; 712,90 euro è il costo medio mensile sostenuto dalla famiglia. Dividendo 712,90 euro per 65 ore, il costo complessivo equivalente è 10,97 euro l'ora.
| Voce media mensile | Livello CS | Livello DS |
|---|---|---|
| Retribuzione per 65 ore | 539,50 € | 648,05 € |
| Contributi INPS a carico del datore | 82,55 € | 93,60 € |
| Cassacolf a carico del datore | 2,60 € | 2,60 € |
| Quota tredicesima | 44,96 € | 54,00 € |
| Quota TFR | 43,29 € | 52,00 € |
| Budget medio mensile | 712,90 € | circa 850,25 € |
Costo medio equivalente per ogni ora retribuita: 10,97 € per il livello CS e 13,08 € per il livello DS.
Le ferie retribuite non vengono aggiunte una seconda volta. Se durante le ferie serve una sostituta, quel costo va calcolato separatamente. Se viene concordata una paga più alta, cambiano anche i ratei collegati. L'esempio non comprende gestione amministrativa, straordinari, festività, malattia o sostituzioni.
Ore, livello e misura di welfare cambiano il costo. Posso verificare il rapporto prima dell’assunzione.
Badante convivente CS: esempio a tempo pieno
Per l'assistenza a una persona non autosufficiente da parte di personale non formato, il livello di riferimento può essere il CS, quando le mansioni effettive corrispondono a quelle previste dal contratto collettivo.
| Voce media mensile | Importo |
|---|---|
| Paga lorda | 1.193,84 € |
| Contributi a carico del datore, compresa Cassacolf | 226,98 € |
| Quota tredicesima | 116,14 € |
| Quota TFR | 111,84 € |
| Budget medio mensile | 1.648,80 € |
Nel rapporto convivente devono essere garantiti anche vitto e alloggio. Quando sono forniti in natura, la spesa reale dipende dall'organizzazione della casa e non è quantificata nella tabella. Se durante le ferie non vengono fruiti, può essere dovuta l'indennità sostitutiva prevista dal CCNL: nello scenario di un intero mese, la sua incidenza media annua è di circa 16,65 euro al mese.
Convivente non significa assistenza continua 24 ore su 24
Il contratto convivente a tempo pieno può prevedere fino a 54 ore settimanali, con riposi giornalieri e settimanali. Una sola lavoratrice non può coprire legittimamente ogni ora del giorno e della notte, tutti i giorni dell'anno.
Se serve continuità durante riposi, ferie o altre assenze, la seconda presenza o la sostituzione vanno calcolate separatamente.
CS o DS: il livello cambia il costo
Il livello CS riguarda l'assistenza a persone non autosufficienti svolta da personale non formato. Il livello DS riguarda invece l'assistente formato, secondo i requisiti indicati dal CCNL.
Il DS non va scelto soltanto perché la situazione assistenziale è complessa. Occorre verificare le mansioni, le responsabilità e il possesso del titolo o della formazione richiesta. Un inquadramento errato altera paga, contributi e ratei e può produrre differenze da recuperare nel tempo.
I costi che una tabella non può prevedere
Restano variabili la paga effettivamente concordata, gli scatti di anzianità, il lavoro straordinario, domenicale, festivo o notturno, le sostituzioni, la malattia retribuita nei limiti del CCNL, il costo reale di vitto e alloggio e la gestione amministrativa.
La gestione amministrativa ha un costo di mercato variabile in base alle attività comprese. Per questo non è incorporata nelle tabelle: un servizio limitato al cedolino non è direttamente comparabile con una gestione che comprende assunzione, contributi, variazioni, cessazione e consulenza continuativa.
Finanziamenti e rimborsi in Sardegna
Il costo del rapporto di lavoro è regolato a livello nazionale. In Sardegna assume però particolare rilievo il collegamento con i piani personalizzati della Legge 162/98, Ritornare a casa PLUS e, quando applicabile, Home Care Premium.
Le misure hanno regole diverse. La presenza di un finanziamento non rende automaticamente rimborsabile ogni voce: bisogna verificare il progetto approvato, la spesa ammessa e la documentazione richiesta dall'ente competente.
Per il confronto fra assunzione diretta e acquisto di servizi puoi leggere l'analisi Badante o cooperativa in Sardegna: L. 162/98 e RAC Plus.
Prima di assumere: cinque verifiche
- Definire le mansioni effettive della badante.
- Verificare se la persona assistita è autosufficiente o non autosufficiente.
- Controllare la formazione rilevante per l'inquadramento.
- Stabilire ore, fasce e giorni da coprire.
- Organizzare riposi, ferie e possibili sostituzioni.
Solo dopo queste verifiche ha senso calcolare il costo. Partire da una cifra mensile desiderata e adattare in seguito livello e orario espone la famiglia a errori contrattuali e a un budget sottostimato.
Domande frequenti
Quattro risposte sintetiche sui dubbi che incidono di più sul budget.
La paga minima è il costo totale della badante?
No. Nell’esempio CS a 15 ore settimanali, 8,30 euro è la paga minima oraria, 539,50 euro è la paga base lorda mensile e 712,90 euro è il costo medio mensile della famiglia. Quest’ultimo comprende anche contributi a carico del datore, Cassacolf, tredicesima e TFR.
Una badante convivente garantisce assistenza 24 ore su 24?
No. La convivenza non elimina i limiti di orario e i riposi previsti dal CCNL. Se serve una copertura continua, occorre organizzare ulteriori presenze.
Il finanziamento L. 162/98 o RAC Plus rimborsa tutto il costo?
Non si può affermare in generale. Le spese ammesse e le modalità operative devono risultare dal progetto e dalle regole applicabili alla misura concreta.
Come si sceglie tra livello CS e DS?
Si valutano le mansioni effettive e la formazione posseduta dalla lavoratrice. Il livello DS richiede i requisiti professionali previsti dal CCNL; non dipende soltanto dalla gravità della situazione assistenziale.
Fonti e metodo
- Ministero del Lavoro, tabella dei minimi retributivi 2026, decorrenza 1° gennaio 2026.
- INPS, circolare n. 9 del 3 febbraio 2026, valori contributivi 2026 nella versione rettificata.
- CCNL lavoro domestico del 28 ottobre 2025, vigente dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028.
- INPS, pagine su contributi, tredicesima e ferie e sul TFR dei lavoratori domestici.
- Cas.Sa.Colf, ripartizione del contributo contrattuale.
Aggiornato al 31 agosto 2026. La guida ha finalità informativa e non sostituisce il calcolo costruito sul singolo rapporto di lavoro né la verifica delle regole della misura di welfare applicabile.
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