Badante o cooperativa in Sardegna? Il confronto per L. 162/98 e RAC Plus
Aggiornato al 28 agosto 2026. In Sardegna, con i Piani personalizzati della Legge 162/98 e con Ritornare a casa PLUS, il progetto può sostenere l'assistenza a domicilio tramite l'assunzione diretta di una badante oppure attraverso un servizio fornito da una cooperativa. Ho confrontato costi completi e ore teoriche finanziabili per capire quando una soluzione è oggettivamente più conveniente dell'altra.
Questo confronto non sostituisce il progetto personalizzato. Serve a capire quali dati chiedere e come valutare una proposta prima di scegliere.
1. Che cosa stiamo confrontando
Assunzione diretta
Il beneficiario o un familiare assume l'assistente con il contratto collettivo del lavoro domestico e diventa datore di lavoro.
Servizio tramite cooperativa
Le prestazioni sono acquistate da un'organizzazione che impiega e gestisce il personale e rilascia fattura.
Le espressioni gestione diretta e gestione indiretta non sono usate nello stesso modo in tutti i documenti comunali e nei diversi programmi. Il primo passaggio consiste quindi nel leggere che cosa è stato autorizzato nel progetto, quali spese sono rimborsabili e quale documentazione viene richiesta.
2. Perché L. 162/98 e RAC Plus devono restare distinti
I Piani personalizzati della Legge 162/98 e il programma Ritornare a casa PLUS sono interventi diversi. Hanno presupposti, livelli, finanziamenti e regole proprie.
Per la L. 162/98, le disposizioni regionali comprendono fra gli interventi l'assistenza personale e domiciliare e prevedono diverse modalità di gestione del progetto. Nel progetto può essere prevista la scelta fra il rimborso delle spese sostenute dal beneficiario e l'utilizzo di una cooperativa: la modalità effettivamente ammessa va verificata negli atti del proprio Comune o PLUS.
Ritornare a casa PLUS finanzia invece l'acquisizione di servizi professionali domiciliari e, nei limiti stabiliti dalle Linee regionali 2026-2027, anche l'attività del caregiver familiare.
Per il quadro completo puoi consultare la guida a Ritornare a casa PLUS 2026-2027 e la pagina sui Piani personalizzati L. 162/98.
3. Quanto costa davvero assumere una badante
La paga oraria non coincide con il costo completo sostenuto dal datore di lavoro. Al minimo retributivo vanno aggiunti contributi previdenziali a carico del datore, quota Cassacolf, ferie maturate, tredicesima e trattamento di fine rapporto.
La simulazione riguarda un rapporto non convivente, a tempo indeterminato, di 15 ore settimanali, costruito con i minimi retributivi 2026 del Ministero del Lavoro e le fasce contributive INPS 2026.
| Voce per ogni ora | Livello CS | Livello DS |
|---|---|---|
| Retribuzione minima | 8,30 € | 9,97 € |
| Contributi del datore | 1,27 € | 1,44 € |
| Cassacolf | 0,04 € | 0,04 € |
| Ferie maturate | 0,69 € | 0,83 € |
| Tredicesima maturata | 0,69 € | 0,83 € |
| TFR maturato | 0,67 € | 0,80 € |
| Costo completo indicativo | 11,66 € | 13,91 € |
Il livello CS può riguardare l'assistenza a una persona non autosufficiente da parte di una lavoratrice priva di una qualifica professionale specifica; il livello DS riguarda invece personale formato. Mansioni, esperienza e requisiti del progetto devono essere verificati prima di usare uno dei due importi.
Per distinguere paga minima, contributi e ratei anche nel rapporto convivente, consulta la guida Quanto costa una badante in Sardegna nel 2026.
Se la badante assunta direttamente si ammala, l'INPS non le corrisponde un'indennità: la retribuzione dei giorni di malattia spettanti resta a carico della famiglia. Il CCNL prevede che il datore retribuisca al massimo 8, 10 o 15 giorni nell'arco dei 365 giorni di riferimento, secondo l'anzianità. Questi sono i giorni pagati, non la durata massima della malattia.
La malattia può durare più a lungo se certificata dal medico. Oltre il limite retribuito, l'assenza non viene pagata, ma il posto resta conservato entro gli ulteriori limiti previsti dal CCNL. In un normale periodo continuativo di malattia, i primi 3 giorni sono pagati al 50% e i successivi al 100%.
Se l'assistenza non può interrompersi, la famiglia può dover sostenere anche il costo di una sostituta. Questo possibile costo aggiuntivo non è compreso nei valori orari della tabella, perché dipende dal verificarsi della malattia e dalla necessità effettiva di una sostituzione.
Quanto può incidere la gestione amministrativa
Una rilevazione su cinque listini pubblici di CAF e servizi assimilabili mostra offerte difficili da confrontare: alcune indicano il prezzo del singolo cedolino, altre comprendono in un pacchetto annuale anche assunzione, contributi, tredicesima, TFR o cessazione.
Per questa simulazione utilizzo una fascia prudenziale di 15-22 euro al mese per la gestione ordinaria. Questa fascia non comprende la consulenza continuativa sui finanziamenti HCP, L. 162/98, RAC Plus e sulle altre misure di welfare, con aggiornamenti su scadenze e opportunità. È un servizio distinto dalla semplice gestione del cedolino, che offro alle famiglie che desiderano un unico riferimento per il rapporto di lavoro e per i contributi utilizzati.
Le Linee regionali del RAC Plus consentono al progetto di prevedere anche servizi di supporto gestionale, legale e amministrativo. Non li includo nella fascia utilizzata qui, perché contenuto, importo e ammissibilità devono risultare dal progetto concretamente approvato.
Su un rapporto di 780 ore annue, la gestione ordinaria incide indicativamente per 0,23-0,34 euro l'ora. Il costo diretto complessivo sale così a circa 11,89-12,00 euro l'ora per il livello CS e 14,14-14,25 euro per il livello DS. La fascia è un riferimento di mercato, non una tariffa professionale e non un preventivo.
4. Quanto costa il servizio della cooperativa
Non esiste una tariffa unica regionale applicabile a tutte le cooperative e a tutti i progetti. Come riferimento documentato ho utilizzato il progetto del servizio di assistenza domiciliare del PLUS 21 per il periodo 2026-2027. È una base di gara territoriale, non il prezzo finale di aggiudicazione e non una tariffa obbligatoria per la L. 162/98 o per RAC Plus.
| Profilo | Costo al netto IVA | Costo con IVA al 5% |
|---|---|---|
| Assistente domiciliare B1 | 21,90 € | 23,00 € circa |
| Assistente domiciliare qualificato C2/OSS | 24,30 € | 25,52 € circa |
Gli importi comprendono il costo del personale, gli oneri previdenziali e assicurativi, i costi differiti, le spese generali, materiali e trasporti previsti dal progetto del servizio. Una cooperativa può inoltre organizzare turni e sostituzioni, ma tempi, continuità dello stesso operatore e modalità di sostituzione devono risultare dalla proposta o dal contratto.
5. Quante ore teoriche si finanziano con lo stesso budget
Per rendere il confronto comprensibile utilizzo un budget puramente esemplificativo di 4.000 euro. La formula è: ore teoriche finanziabili = budget disponibile ÷ costo completo di un'ora.
| Confronto economico | Assunzione diretta | Cooperativa | Differenza per ora | Ore con 4.000 €: diretta / cooperativa |
|---|---|---|---|---|
| CS diretto / B1 cooperativa | 11,89-12,00 € | 23,00 € | 11,00-11,11 € | 333-336 / 174 |
| DS diretto / C2-OSS cooperativa | 14,14-14,25 € | 25,52 € | 11,27-11,38 € | 281-283 / 157 |
L'affiancamento rende visibile la differenza economica, ma non stabilisce un'equivalenza fra le qualifiche CS e B1 o fra DS e C2/OSS. Il profilo corretto dipende dalle mansioni e dai requisiti del progetto.
Nelle due coppie affiancate, l'assunzione diretta produce da 1,79 a 1,93 volte le ore teoriche finanziabili con il benchmark della cooperativa.
Quante ore teoriche con 1.000 euro?
Stima 2026: gestione amministrativa ordinaria compresa nell'assunzione diretta; benchmark PLUS 21 con IVA per la cooperativa.
Il progetto reale può prevedere importi differenti. Il grafico confronta soltanto le ore teoriche per euro speso.
Il risultato è oggettivo rispetto al parametro scelto. Non misura la qualità della singola lavoratrice, la capacità organizzativa della cooperativa o la continuità del servizio. Continuità e sostituzioni non sono garantite in assoluto da nessuna delle due modalità: vanno verificate nel rapporto individuale o nel contratto di servizio.
6. Come incide la quota caregiver nel RAC Plus
Nel RAC Plus una parte del contributo può essere destinata all'attività di cura svolta dal caregiver familiare. Non si tratta di un bonus autonomo: la quota deve essere prevista nel progetto e corrispondere a un carico assistenziale effettivo.
Nei livelli Base A e Base B può arrivare al 50% del contributo. Dal Primo al Terzo livello può arrivare a un terzo del solo contributo ordinario. Non è prevista nelle Dimissioni protette.
Esempio teorico di un Base A con contributo pieno e quota caregiver massima: 4.000 € di contributo − 2.000 € al caregiver = 2.000 € per l'assistenza professionale.
| Soluzione | Ore teoriche finanziabili |
|---|---|
| Assunzione diretta CS | 167-168 ore |
| Assunzione diretta DS | 140-141 ore |
| Cooperativa B1 del benchmark | 87 ore |
| Cooperativa C2/OSS del benchmark | 78 ore |
L'esempio non presume che la quota massima sia sempre riconosciuta. Fanno fede il progetto personalizzato, l'importo effettivamente concesso e le indicazioni dell'ente gestore. La consulenza specifica sui finanziamenti e sul welfare resta esclusa dal calcolo; nel RAC Plus può essere valorizzata nel progetto soltanto se il relativo supporto è previsto e ammesso nel caso concreto.
La quota descritta appartiene al RAC Plus e non va estesa automaticamente ai Piani L. 162/98. Per le condizioni e i limiti puoi leggere l'approfondimento sul bonus caregiver in Sardegna.
7. Quando conviene l'assunzione diretta e quando la cooperativa
L'assunzione diretta tende a convenire quando
- la priorità è aumentare il numero di ore svolte al domicilio;
- è già stata individuata una lavoratrice affidabile e con i requisiti necessari;
- la famiglia vuole scegliere direttamente la persona e definire orari e organizzazione;
- qualcuno può assumere consapevolmente il ruolo di datore di lavoro;
- esiste una soluzione realistica per ferie, malattia e sostituzioni.
Essere datore di lavoro significa gestire assunzione, comunicazione all'INPS, contratto, prospetti paga, contributi, ferie, tredicesima, TFR e cessazione del rapporto. Significa anche conservare i documenti richiesti per il rimborso.
La cooperativa può essere più adatta quando
- la famiglia non ha ancora individuato un'assistente idonea;
- nessuno può seguire con continuità gli obblighi del datore di lavoro;
- il bisogno richiede personale qualificato organizzato dal gestore;
- la proposta prevede sostituzioni e continuità verificabili;
- si preferisce una tariffa fatturata che includa anche gli oneri organizzativi.
| Criterio | Assunzione diretta | Cooperativa |
|---|---|---|
| Ore teoriche con lo stesso budget | Maggiori nello scenario esaminato | Minori nello scenario esaminato |
| Scelta dell'operatore | In capo alla famiglia | Dipende dal gestore |
| Paga e contributi | In capo al datore di lavoro | Compresi nel servizio |
| Sostituzioni | Da organizzare | Da verificare nel contratto |
| Continuità dello stesso assistente | Maggiore controllo della famiglia | Può esserci rotazione |
| Costo organizzativo | In parte esterno al calcolo orario | Incluso nella tariffa |
La scelta in quattro domande
Quante ore servono davvero?
Parti dalle ore di assistenza necessarie alla persona, non dal nome della soluzione. Confrontale poi con il budget disponibile e con il costo completo per ora: se il contributo non copre il bisogno, saprai subito quale quota resta a carico della famiglia.
Esiste già una lavoratrice idonea?
Se hai già individuato una persona affidabile e con i requisiti richiesti dal progetto, l'assunzione diretta può essere più semplice da organizzare e finanzia più ore nello scenario esaminato. Se devi ancora cercarla, la selezione svolta da una cooperativa può avere un valore concreto.
Chi può gestire il rapporto di lavoro?
Con l'assunzione diretta il datore resta responsabile di contratto, paga, contributi, ferie, TFR e cessazione, anche quando affida gli adempimenti a un professionista. Con la cooperativa questi obblighi appartengono al gestore e sono compresi nella tariffa.
Come saranno coperte ferie e assenze?
La soluzione va definita prima. Nell'assunzione diretta la famiglia deve sapere chi organizzerà l'eventuale sostituzione. Con la cooperativa bisogna verificare per iscritto tempi, disponibilità, qualifica del sostituto e possibilità che cambi l'operatore abituale.
Le risposte permettono di confrontare le due modalità senza ridurre la scelta al solo prezzo orario.
8. Le verifiche da fare prima di scegliere
Prima di firmare un contratto o accettare una proposta della cooperativa consiglio di mettere per iscritto questi dati:
- Importo effettivamente concesso dal progetto.
- Eventuale quota destinata al caregiver familiare, nel solo RAC Plus.
- Somma realmente disponibile per l'assistenza professionale.
- Tipi di spesa ammessi e documenti necessari per il rimborso.
- Requisiti richiesti alla badante o al personale della cooperativa.
- Costo orario completo dell'assunzione diretta.
- Tariffa della cooperativa, IVA ed eventuali costi aggiuntivi.
- Numero di ore effettivamente svolte al domicilio.
- Regole su assenze, sostituzioni e continuità dell'operatore.
- Modalità e scadenze di rendicontazione previste dal proprio Comune o PLUS.
La conclusione
Se una famiglia dispone di una lavoratrice idonea, può gestire correttamente il rapporto di lavoro e vuole ottenere il maggior numero possibile di ore, l'assunzione diretta risulta normalmente più conveniente sul piano economico.
Se invece la priorità è affidare a un'organizzazione la selezione e la gestione del personale, la cooperativa può rappresentare una scelta ragionevole. Nel benchmark economico utilizzato, il numero teorico di ore finanziabili è inferiore.
Quando esamino un progetto, parto sempre da quattro dati: importo concesso, spese ammissibili, costo completo per ora e ore effettive che arriveranno alla persona. Solo dopo questo confronto è possibile parlare di convenienza in modo serio.
Come posso seguirti
Posso esaminare il progetto, ricostruire il budget realmente disponibile e confrontare per iscritto le ore teoriche finanziabili. Se scegli l'assunzione, posso occuparmi anche di inquadramento, contratto, buste paga, contributi e gestione nel tempo dei finanziamenti come HCP, L. 162/98 e RAC Plus.
Assunzione e gestione di colf e badantiFonti e metodo
- Regione Autonoma della Sardegna, Delib.G.R. n. 57/32 del 5 novembre 2025, Piani personalizzati L. 162/98, annualità 2026-2027.
- Regione Autonoma della Sardegna, Allegato A alla Delib.G.R. n. 9/15 del 12 febbraio 2013.
- Regione Autonoma della Sardegna, Delib.G.R. n. 1/28 del 14 gennaio 2026, Ritornare a casa PLUS, Linee di indirizzo 2026-2027.
- Ministero del Lavoro, minimi retributivi del lavoro domestico 2026.
- INPS, Circolare n. 9 del 3 febbraio 2026, contributi per il lavoro domestico.
- Parti sociali firmatarie, CCNL lavoro domestico del 28 ottobre 2025, art. 27 sulla malattia.
- Comune di Selargius - PLUS 21, progetto del servizio di assistenza domiciliare 2026-2027, Allegato C.
- Webcolf, malattia di colf e badanti e calcolatore pubblico del costo, usato come controllo operativo.
- Rilevazione dei listini pubblici di CAF UCI-ENAC Sassari, CafPatronato24, CAF Bodio, Cafindustria e Assocaf, consultati il 28 agosto 2026. I servizi compresi non sono omogenei.
Il servizio sociale professionale del Comune resta titolare del progetto assistenziale.
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