Importi, requisiti e regole qui riportati valgono per l'annualità 2026-2027: la Regione rinnova il programma e alcuni valori possono cambiare. Quando escono le nuove disposizioni aggiorno la guida.
01A cosa serve il programma
Ritornare a Casa Plus è un intervento di assistenza domiciliare, prima ancora che un trasferimento di denaro. La sua finalità è permettere a chi ha perso l'autonomia di restare a casa propria, assistito, anziché essere istituzionalizzato.
La logica è questa: la Regione finanzia servizi di assistenza domiciliare qualificata per sostenere il beneficiario nelle funzioni vitali e alleggerire il caregiver familiare. Non si finanzia la prestazione isolata, ma un percorso di cura costruito sulla situazione clinica e sociale del nucleo familiare. Lo strumento che tiene insieme tutto questo, ed è bene conoscerlo fin dall'inizio, si chiama Patto Assistenziale.
02Il Patto Assistenziale: chi decide cosa
Il Patto Assistenziale (o Progetto Personalizzato) è il documento che definisce gli obiettivi di cura e stabilisce come amministrazione e famiglia collaborano per il benessere della persona. Conviene comprenderlo bene, perché è l'accordo su cui si regge, in concreto, tutto il percorso.
Si regge su tre attori, ed è utile sapere cosa fa ciascuno perché a ognuno ti rivolgerai per cose diverse:
- La persona, la famiglia o il legale rappresentante — parte attiva nel definire i bisogni, e responsabile della gestione operativa del piano di cura.
- Il Servizio Sociale comunale — verifica la situazione sociale, concorre al progetto e ne controlla nel tempo qualità ed effettiva erogazione.
- L'Unità di Valutazione Territoriale (UVT) — l'organismo del Distretto Socio Sanitario che valuta le condizioni socio-sanitarie e approva il progetto, garantendo che l'accesso alle risorse sia equo.
In pratica: l'UVT stabilisce la complessità clinica, il Servizio Sociale contribuisce a tradurla in un intervento sostenibile a domicilio. E lo fa collocandoti in uno dei sei livelli di intensità che vediamo adesso.
Come ti affianco — la consulenza iniziale
Il primo passo è un incontro dedicato: a domicilio nell'area di Cagliari, o da remoto per il resto della Sardegna. Ricostruiamo nel dettaglio cosa può offrirti concretamente Ritornare a Casa Plus nella tua situazione e, se utile, quali altre prestazioni di welfare vale la pena valutare.
03I sei livelli assistenziali, i requisiti e gli importi
Il programma prevede sei livelli, ognuno con criteri clinici propri e regole di compatibilità con altri benefici (in particolare i piani della Legge 162/98). Qui trovi la mappa completa.
| Livello | Requisiti sanitari principali | Caratteristiche e compatibilità L. 162/98 |
|---|---|---|
| Base A | 65+ anni; indennità di accompagnamento; CDRS ≥ 3 (demenza grave). | Compatibile con L. 162/98 solo se il punteggio scheda salute è > 40. |
| Base B | Uno tra: GCS ≤ 10 (coma/stato vegetativo); ventilazione meccanica 24/7; CDRS ≥ 4; lesioni spinali C0/C5 (AIS A o B); Barthel Index 0-5; CIRS con punteggio ≥ 4 negli item respiratorio, digerente o sistema nervoso. | Elevata dipendenza vitale. Compatibile con L. 162/98 solo se ultra 65enni con scheda salute > 40. |
| Primo | Indennità di accompagnamento e totale perdita di autonomia, con almeno una tra: fase terminale di malattia neoplastica (Karnofsky ≤ 40); grave demenza (CDRs = 5); sclerosi multipla (EDSS ≥ 9) o altre patologie non reversibili ad altissimo grado di disabilità (CIRS con indice di severità = 3, patologia principale = 5). | Necessità di interventi sociali e sanitari intensi. Non compatibile con L. 162/98. |
| Secondo | Condizioni del livello Primo con compromissione di almeno due funzioni vitali (tra respirazione, nutrizione, coscienza, motricità). | Monitoraggio socio-sanitario intenso sulle 16 ore. Non compatibile con L. 162/98. |
| Terzo | Condizioni del livello Primo con compromissione di almeno tre funzioni vitali, di cui una dev'essere quella respiratoria. | Monitoraggio socio-sanitario sulle 24 ore. Non compatibile con L. 162/98. |
| Dimissioni protette | Persone anziane o fragili senza reti adeguate, in uscita da un contesto sanitario per proseguire le cure a domicilio. | Supporto al rientro a domicilio. Pienamente compatibile con piani L. 162/98. |
I livelli non sono cumulabili tra loro: l'accesso a un livello superiore fa cessare quello inferiore, e chi presenta le condizioni di più livelli ha diritto al livello più alto.
Gli importi per livello
Il contributo è un massimale annuo, rapportato al bisogno assistenziale e ridotto per scaglioni in base all'ISEE socio-sanitario. Per un'attivazione su 12 mensilità, i tetti regionali sono:
| Livello | Contributo regionale massimo (12 mesi) |
|---|---|
| Dimissioni protette | € 1.700 (max 30 giorni, una volta l'anno) |
| Base A | € 4.000 |
| Base B | € 7.400 |
| Primo | € 16.000 ordinario + cofinanziamento comunale |
| Secondo | € 16.000 + € 9.000 potenziamento + cofinanz. |
| Terzo | € 16.000 + € 27.000 potenziamento + cofinanz. |
Se dalla tabella non è immediato capire in quale livello rientri il proprio familiare, è comprensibile: la collocazione la stabilisce l'UVT sulla base dei documenti clinici. Ti aiuto a comprendere in quale livello puoi rientrare e quali requisiti sono richiesti, così arrivi alla valutazione dell'UVT con un quadro chiaro e la documentazione clinica in ordine. Per il dettaglio di ogni scala di valutazione, soglia per soglia, ho scritto una guida a parte: quale documentazione clinica serve per ogni condizione.
In alternativa all'indennità di accompagnamento le Linee ammettono altri titoli formali: ho scritto un approfondimento su quali documenti valgono come «altra certificazione di non autosufficienza».
Hai un dubbio sulla tua situazione? Raccontamela, ti rispondo io.
04Rinnovi, nuove domande e adempimenti
Non è quasi mai il requisito clinico a creare problemi, quanto gli adempimenti economici e i tempi. Le situazioni sono due, a seconda che il progetto sia già attivo oppure nuovo.
Progetti già attivi (rinnovo in continuità)
I progetti attivi al 31 dicembre proseguono in continuità l'anno successivo — quelli attivi al 31/12/2025 fino al 31/12/2026, quelli attivi al 31/12/2026 fino al 31/12/2027 — salvo rinuncia o decesso del beneficiario. Il rinnovo richiede però la rivalutazione annuale della situazione economica sulla base dell'ISEE.
Il contributo non è fisso: è rapportato alla situazione economica del beneficiario e si riduce per scaglioni di ISEE socio-sanitario, fino a una decurtazione dell'80% per i redditi più alti. Tenere l'ISEE aggiornato e corretto ogni anno incide quindi direttamente sull'importo riconosciuto. I termini per presentarlo li fissa il singolo ambito o Comune: conviene verificarli per tempo.
Nuove domande
La richiesta, corredata della certificazione sanitaria, si presenta al Comune di residenza o al punto unico di accesso, che la trasmette all'ente gestore dell'ambito PLUS. Le modalità operative (invio via e-mail, protocollo, sportello) e le relative scadenze variano da Comune a Comune: conviene verificarle presso il proprio ente. Nella sostanza il percorso è:
- Presentazione della domanda con la documentazione clinica ed economica richiesta.
- Accertamento dei fondi — le nuove attivazioni avvengono nei limiti delle risorse disponibili e in ordine cronologico di presentazione.
- Valutazione UVT — l'Unità di Valutazione Territoriale verifica le condizioni socio-sanitarie e, se positiva, individua il livello e approva il progetto.
- Predisposizione del progetto personalizzato (il "patto assistenziale"), con l'assistente sociale del Comune all'interno dell'UVT.
- Attivazione — un progetto attivato in corso d'anno deve coprire almeno un mese; tutti i progetti dell'annualità si concludono il 31 dicembre.
Le scadenze e la domanda, gestite per te
Colloco tutte le scadenze del tuo progetto e ti invio promemoria puntuali, così nessun termine — a partire dall'ISEE — viene mancato. Mi occupo dell'invio della domanda e, soprattutto, della predisposizione di tutta la documentazione necessaria, coordinandomi con le figure professionali coinvolte.
05Il lavoro di cura e i documenti di spesa
Il finanziamento è finalizzato a regolarizzare il lavoro di cura. L'assistenza si può attivare in due modi:
- Assunzione diretta — contratto C.C.N.L. lavoro domestico e iscrizione INPS. La titolarità del rapporto di lavoro, e i relativi oneri, restano in capo al beneficiario.
- Contratto con cooperativa — affidamento a un ente esterno con regolare fatturazione.
Chi può assistere: i requisiti dell'operatore
L'assistente deve possedere e dichiarare uno di questi titoli:
- iscrizione nei registri degli assistenti familiari istituiti presso gli ambiti PLUS;
- qualifica di operatore socio-sanitario (OSS), operatore tecnico assistenziale (OTA) o addetto all'assistenza di base;
- corso di formazione professionale teorico-pratico nell'area dell'assistenza alla persona, con esito positivo;
- esperienza lavorativa di almeno sei mesi nella cura domiciliare, con regolare assunzione documentata.
I documenti di spesa (pezze giustificative)
Il contributo è erogato dietro presentazione della documentazione di spesa, con modalità e cadenze stabilite dal proprio ambito o Comune. In genere si tratta di:
- le buste paga e le ricevute firmate dell'assistente (assunzione diretta) oppure la fattura (cooperativa);
- la documentazione che attesta il regolare versamento dei contributi INPS.
Le scadenze di presentazione variano da ente a ente: una scadenza mancata o un documento incompleto sono sufficienti a bloccare la liquidazione.
Il contratto di lavoro domestico e i documenti di spesa
Uno degli aspetti su cui offro più supporto è la regolarizzazione dell'assistente tramite contratto di lavoro domestico a norma: assunzione secondo il CCNL, adempimenti INPS, buste paga e predisposizione dei documenti di spesa da rendicontare. È la stessa competenza con cui seguo le famiglie su colf e badanti, applicata qui agli obblighi di Ritornare a Casa Plus.
Chi presenta documenti di spesa ha spesso bisogno anche di
06Dove è attiva la misura
Ritornare a Casa Plus è un programma della Regione Sardegna, attivo su tutto il territorio regionale. Le istanze e la documentazione di spesa si presentano all'ente competente per la propria zona di residenza, secondo le procedure che abbiamo visto.
Se non sai da dove cominciare o vuoi essere sicuro di rispettare tempi e adempimenti, scrivimi: ti seguo nel percorso, ovunque tu sia in Sardegna.
Ritornare a Casa Plus funziona quando la collaborazione tra istituzioni e famiglia è ordinata e puntuale. Il rispetto delle procedure e degli standard professionali è la condizione concreta perché il diritto della persona fragile sia davvero tutelato.
Domande frequenti su Ritornare a Casa Plus
Le domande che mi vengono poste più spesso. Le risposte valgono per l'annualità 2026-2027.
Chi decide in quale livello rientra il mio familiare?
La collocazione nel livello la stabilisce l'UVT, l'Unità di Valutazione Territoriale del Distretto Socio Sanitario: valuta le condizioni socio-sanitarie, individua il livello e approva il progetto. Il Servizio Sociale comunale verifica la situazione sociale e concorre al progetto personalizzato.
Non è quindi una scelta della famiglia, e la valutazione clinica resta dello specialista. Quello su cui si può incidere è arrivare alla valutazione con la documentazione clinica completa e ordinata.
Quali sono gli importi per il 2026-2027?
Sono massimali annui, riferiti a un'attivazione su 12 mensilità:
- Dimissioni protette — € 1.700 (massimo 30 giorni, una volta l'anno)
- Base A — € 4.000
- Base B — € 7.400
- Primo — € 16.000 ordinario, più cofinanziamento comunale
- Secondo — € 16.000 più € 9.000 di potenziamento, più cofinanziamento
- Terzo — € 16.000 più € 27.000 di potenziamento, più cofinanziamento
Sono tetti massimi: l'importo effettivamente riconosciuto dipende poi dall'ISEE socio-sanitario.
Perché il contributo riconosciuto è inferiore al massimale del mio livello?
Perché il contributo è rapportato alla situazione economica del beneficiario: si riduce per scaglioni di ISEE socio-sanitario, fino all'80% per i redditi più alti. È il criterio di proporzionalità con cui la misura distribuisce le risorse, non una penalizzazione.
Per questo tenere l'ISEE aggiornato e corretto ogni anno incide direttamente sull'importo: i termini di presentazione li fissa il singolo ambito o Comune.
Il progetto va rinnovato ogni anno?
I progetti attivi al 31 dicembre proseguono in continuità l'anno successivo, salvo rinuncia o decesso del beneficiario: non serve ripresentare la domanda da zero.
Il rinnovo richiede però la rivalutazione annuale della situazione economica sulla base dell'ISEE. Tutti i progetti dell'annualità si concludono comunque il 31 dicembre.
C'è una scadenza per presentare una domanda nuova?
Non c'è un'unica scadenza regionale: le modalità di presentazione e le relative scadenze le fissa il singolo Comune o ambito PLUS, quindi vanno verificate presso il proprio ente. Le nuove attivazioni avvengono comunque nei limiti delle risorse disponibili e in ordine cronologico di presentazione: presentare per tempo conta.
Un vincolo di fatto c'è: un progetto attivato in corso d'anno deve coprire almeno un mese, perché tutti i progetti dell'annualità si concludono il 31 dicembre. Conviene quindi non aspettare gli ultimi mesi dell'anno per presentare la domanda.
Si può avere insieme ai piani della Legge 162/98?
Dipende dal livello:
- Base A — compatibile solo se il punteggio della scheda salute è superiore a 40
- Base B — compatibile solo per ultra 65enni con scheda salute superiore a 40
- Primo, Secondo e Terzo — non compatibili
- Dimissioni protette — pienamente compatibile
I livelli inoltre non sono cumulabili tra loro: l'accesso a un livello superiore fa cessare quello inferiore, e chi presenta le condizioni di più livelli ha diritto al più alto.
Chi può essere assunto come assistente?
L'assistente deve possedere e dichiarare uno di questi titoli:
- iscrizione nei registri degli assistenti familiari istituiti presso gli ambiti PLUS;
- qualifica di operatore socio-sanitario (OSS), operatore tecnico assistenziale (OTA) o addetto all'assistenza di base;
- corso di formazione professionale teorico-pratico nell'area dell'assistenza alla persona, con esito positivo;
- esperienza lavorativa di almeno sei mesi nella cura domiciliare, con regolare assunzione documentata.
L'assistenza si può attivare con assunzione diretta (contratto CCNL lavoro domestico e iscrizione INPS) oppure con affidamento a una cooperativa.
Quali documenti servono per ricevere il contributo?
Il contributo è erogato dietro presentazione dei documenti di spesa: buste paga e ricevute firmate dell'assistente in caso di assunzione diretta, oppure la fattura se ci si affida a una cooperativa, insieme alla documentazione che attesta il regolare versamento dei contributi INPS.
Cadenze e scadenze di presentazione le stabilisce il proprio ambito o Comune. Una scadenza mancata o un documento incompleto sono sufficienti a bloccare la liquidazione.
Dove si presenta la domanda?
La richiesta, corredata della certificazione sanitaria, si presenta al Comune di residenza o al punto unico di accesso, che la trasmette all'ente gestore dell'ambito PLUS. Le modalità operative — invio via e-mail, protocollo, sportello — e le relative scadenze variano da Comune a Comune, quindi vanno verificate presso il proprio ente.
Le nuove attivazioni avvengono nei limiti delle risorse disponibili e in ordine cronologico di presentazione: presentare per tempo conta.
Fonte: Delib.G.R. n. 1/28 del 14.1.2026 — Programma "Ritornare a casa PLUS", Linee di indirizzo 2026-2027 (Regione Autonoma della Sardegna).
Consulenza Professionale privata e indipendente. Questo sito non è un servizio della Regione Sardegna né del Comune di residenza. Le informazioni riportate servono a orientare il cittadino: la valutazione clinica spetta allo specialista e la collocazione nel livello all'UVT. Il servizio sociale professionale del Comune resta il titolare del progetto.