Guida aggiornata alla Delib.G.R. n. 1/28 del 14.1.2026 — annualità 2026-2027
SP
Dott. Salvatore Picconi Assistente sociale · Patronato e CAF
Regione Sardegna · Non autosufficienza

Ritornare a Casa Plus 2026: la guida pratica per non perdere il contributo

Ritornare a Casa Plus è la misura della Regione Sardegna per chi ha perso del tutto l'autonomia. Vediamo come funziona, quali sono i sei livelli assistenziali con i relativi importi e a quali adempimenti prestare attenzione: è spesso lì — più che sui requisiti clinici — che le famiglie incontrano gli ostacoli maggiori.

Aggiornato al 15 luglio 2026 Annualità 2026-2027 8 min di lettura
A quale annualità si riferisce questa guida

Importi, requisiti e regole qui riportati valgono per l'annualità 2026-2027: la Regione rinnova il programma e alcuni valori possono cambiare. Quando escono le nuove disposizioni aggiorno la guida.

01A cosa serve il programma

Ritornare a Casa Plus è un intervento di assistenza domiciliare, prima ancora che un trasferimento di denaro. La sua finalità è permettere a chi ha perso l'autonomia di restare a casa propria, assistito, anziché essere istituzionalizzato.

La logica è questa: la Regione finanzia servizi di assistenza domiciliare qualificata per sostenere il beneficiario nelle funzioni vitali e alleggerire il caregiver familiare. Non si finanzia la prestazione isolata, ma un percorso di cura costruito sulla situazione clinica e sociale del nucleo familiare. Lo strumento che tiene insieme tutto questo, ed è bene conoscerlo fin dall'inizio, si chiama Patto Assistenziale.

02Il Patto Assistenziale: chi decide cosa

Il Patto Assistenziale (o Progetto Personalizzato) è il documento che definisce gli obiettivi di cura e stabilisce come amministrazione e famiglia collaborano per il benessere della persona. Conviene comprenderlo bene, perché è l'accordo su cui si regge, in concreto, tutto il percorso.

Il progetto si configura quale "patto assistenziale" che sancisce l'intesa assistenziale-terapeutica tra la persona interessata, la famiglia e gli operatori sociali e sanitari. Delib.G.R. n. 1/28 del 14.1.2026, Allegato — Linee di indirizzo 2026-2027

Si regge su tre attori, ed è utile sapere cosa fa ciascuno perché a ognuno ti rivolgerai per cose diverse:

  • La persona, la famiglia o il legale rappresentante — parte attiva nel definire i bisogni, e responsabile della gestione operativa del piano di cura.
  • Il Servizio Sociale comunale — verifica la situazione sociale, concorre al progetto e ne controlla nel tempo qualità ed effettiva erogazione.
  • L'Unità di Valutazione Territoriale (UVT) — l'organismo del Distretto Socio Sanitario che valuta le condizioni socio-sanitarie e approva il progetto, garantendo che l'accesso alle risorse sia equo.

In pratica: l'UVT stabilisce la complessità clinica, il Servizio Sociale contribuisce a tradurla in un intervento sostenibile a domicilio. E lo fa collocandoti in uno dei sei livelli di intensità che vediamo adesso.

Come ti affianco — la consulenza iniziale

Il primo passo è un incontro dedicato: a domicilio nell'area di Cagliari, o da remoto per il resto della Sardegna. Ricostruiamo nel dettaglio cosa può offrirti concretamente Ritornare a Casa Plus nella tua situazione e, se utile, quali altre prestazioni di welfare vale la pena valutare.

03I sei livelli assistenziali, i requisiti e gli importi

Il programma prevede sei livelli, ognuno con criteri clinici propri e regole di compatibilità con altri benefici (in particolare i piani della Legge 162/98). Qui trovi la mappa completa.

LivelloRequisiti sanitari principaliCaratteristiche e compatibilità L. 162/98
Base A 65+ anni; indennità di accompagnamento; CDRS ≥ 3 (demenza grave). Compatibile con L. 162/98 solo se il punteggio scheda salute è > 40.
Base B Uno tra: GCS ≤ 10 (coma/stato vegetativo); ventilazione meccanica 24/7; CDRS ≥ 4; lesioni spinali C0/C5 (AIS A o B); Barthel Index 0-5; CIRS con punteggio ≥ 4 negli item respiratorio, digerente o sistema nervoso. Elevata dipendenza vitale. Compatibile con L. 162/98 solo se ultra 65enni con scheda salute > 40.
Primo Indennità di accompagnamento e totale perdita di autonomia, con almeno una tra: fase terminale di malattia neoplastica (Karnofsky ≤ 40); grave demenza (CDRs = 5); sclerosi multipla (EDSS ≥ 9) o altre patologie non reversibili ad altissimo grado di disabilità (CIRS con indice di severità = 3, patologia principale = 5). Necessità di interventi sociali e sanitari intensi. Non compatibile con L. 162/98.
Secondo Condizioni del livello Primo con compromissione di almeno due funzioni vitali (tra respirazione, nutrizione, coscienza, motricità). Monitoraggio socio-sanitario intenso sulle 16 ore. Non compatibile con L. 162/98.
Terzo Condizioni del livello Primo con compromissione di almeno tre funzioni vitali, di cui una dev'essere quella respiratoria. Monitoraggio socio-sanitario sulle 24 ore. Non compatibile con L. 162/98.
Dimissioni protette Persone anziane o fragili senza reti adeguate, in uscita da un contesto sanitario per proseguire le cure a domicilio. Supporto al rientro a domicilio. Pienamente compatibile con piani L. 162/98.

I livelli non sono cumulabili tra loro: l'accesso a un livello superiore fa cessare quello inferiore, e chi presenta le condizioni di più livelli ha diritto al livello più alto.

Gli importi per livello

Il contributo è un massimale annuo, rapportato al bisogno assistenziale e ridotto per scaglioni in base all'ISEE socio-sanitario. Per un'attivazione su 12 mensilità, i tetti regionali sono:

LivelloContributo regionale massimo (12 mesi)
Dimissioni protette€ 1.700 (max 30 giorni, una volta l'anno)
Base A€ 4.000
Base B€ 7.400
Primo€ 16.000 ordinario + cofinanziamento comunale
Secondo€ 16.000 + € 9.000 potenziamento + cofinanz.
Terzo€ 16.000 + € 27.000 potenziamento + cofinanz.

Se dalla tabella non è immediato capire in quale livello rientri il proprio familiare, è comprensibile: la collocazione la stabilisce l'UVT sulla base dei documenti clinici. Ti aiuto a comprendere in quale livello puoi rientrare e quali requisiti sono richiesti, così arrivi alla valutazione dell'UVT con un quadro chiaro e la documentazione clinica in ordine. Per il dettaglio di ogni scala di valutazione, soglia per soglia, ho scritto una guida a parte: quale documentazione clinica serve per ogni condizione.

In alternativa all'indennità di accompagnamento le Linee ammettono altri titoli formali: ho scritto un approfondimento su quali documenti valgono come «altra certificazione di non autosufficienza».

Hai un dubbio sulla tua situazione? Raccontamela, ti rispondo io.

04Rinnovi, nuove domande e adempimenti

Non è quasi mai il requisito clinico a creare problemi, quanto gli adempimenti economici e i tempi. Le situazioni sono due, a seconda che il progetto sia già attivo oppure nuovo.

Progetti già attivi (rinnovo in continuità)

I progetti attivi al 31 dicembre proseguono in continuità l'anno successivo — quelli attivi al 31/12/2025 fino al 31/12/2026, quelli attivi al 31/12/2026 fino al 31/12/2027 — salvo rinuncia o decesso del beneficiario. Il rinnovo richiede però la rivalutazione annuale della situazione economica sulla base dell'ISEE.

Attenzione all'ISEE

Il contributo non è fisso: è rapportato alla situazione economica del beneficiario e si riduce per scaglioni di ISEE socio-sanitario, fino a una decurtazione dell'80% per i redditi più alti. Tenere l'ISEE aggiornato e corretto ogni anno incide quindi direttamente sull'importo riconosciuto. I termini per presentarlo li fissa il singolo ambito o Comune: conviene verificarli per tempo.

Ti serve una mano su Ritornare a Casa Plus? Dalla documentazione clinica alla domanda, fino all'ottenimento del contributo. In tutta la Sardegna, a domicilio nel cagliaritano.

Nuove domande

La richiesta, corredata della certificazione sanitaria, si presenta al Comune di residenza o al punto unico di accesso, che la trasmette all'ente gestore dell'ambito PLUS. Le modalità operative (invio via e-mail, protocollo, sportello) e le relative scadenze variano da Comune a Comune: conviene verificarle presso il proprio ente. Nella sostanza il percorso è:

  1. Presentazione della domanda con la documentazione clinica ed economica richiesta.
  2. Accertamento dei fondi — le nuove attivazioni avvengono nei limiti delle risorse disponibili e in ordine cronologico di presentazione.
  3. Valutazione UVT — l'Unità di Valutazione Territoriale verifica le condizioni socio-sanitarie e, se positiva, individua il livello e approva il progetto.
  4. Predisposizione del progetto personalizzato (il "patto assistenziale"), con l'assistente sociale del Comune all'interno dell'UVT.
  5. Attivazione — un progetto attivato in corso d'anno deve coprire almeno un mese; tutti i progetti dell'annualità si concludono il 31 dicembre.

Le scadenze e la domanda, gestite per te

Colloco tutte le scadenze del tuo progetto e ti invio promemoria puntuali, così nessun termine — a partire dall'ISEE — viene mancato. Mi occupo dell'invio della domanda e, soprattutto, della predisposizione di tutta la documentazione necessaria, coordinandomi con le figure professionali coinvolte.

05Il lavoro di cura e i documenti di spesa

Il finanziamento è finalizzato a regolarizzare il lavoro di cura. L'assistenza si può attivare in due modi:

  • Assunzione diretta — contratto C.C.N.L. lavoro domestico e iscrizione INPS. La titolarità del rapporto di lavoro, e i relativi oneri, restano in capo al beneficiario.
  • Contratto con cooperativa — affidamento a un ente esterno con regolare fatturazione.

Chi può assistere: i requisiti dell'operatore

L'assistente deve possedere e dichiarare uno di questi titoli:

  • iscrizione nei registri degli assistenti familiari istituiti presso gli ambiti PLUS;
  • qualifica di operatore socio-sanitario (OSS), operatore tecnico assistenziale (OTA) o addetto all'assistenza di base;
  • corso di formazione professionale teorico-pratico nell'area dell'assistenza alla persona, con esito positivo;
  • esperienza lavorativa di almeno sei mesi nella cura domiciliare, con regolare assunzione documentata.

I documenti di spesa (pezze giustificative)

Il contributo è erogato dietro presentazione della documentazione di spesa, con modalità e cadenze stabilite dal proprio ambito o Comune. In genere si tratta di:

  • le buste paga e le ricevute firmate dell'assistente (assunzione diretta) oppure la fattura (cooperativa);
  • la documentazione che attesta il regolare versamento dei contributi INPS.

Le scadenze di presentazione variano da ente a ente: una scadenza mancata o un documento incompleto sono sufficienti a bloccare la liquidazione.

Il contratto di lavoro domestico e i documenti di spesa

Uno degli aspetti su cui offro più supporto è la regolarizzazione dell'assistente tramite contratto di lavoro domestico a norma: assunzione secondo il CCNL, adempimenti INPS, buste paga e predisposizione dei documenti di spesa da rendicontare. È la stessa competenza con cui seguo le famiglie su colf e badanti, applicata qui agli obblighi di Ritornare a Casa Plus.

Chi presenta documenti di spesa ha spesso bisogno anche di

06Dove è attiva la misura

Ritornare a Casa Plus è un programma della Regione Sardegna, attivo su tutto il territorio regionale. Le istanze e la documentazione di spesa si presentano all'ente competente per la propria zona di residenza, secondo le procedure che abbiamo visto.

Se non sai da dove cominciare o vuoi essere sicuro di rispettare tempi e adempimenti, scrivimi: ti seguo nel percorso, ovunque tu sia in Sardegna.

Ritornare a Casa Plus funziona quando la collaborazione tra istituzioni e famiglia è ordinata e puntuale. Il rispetto delle procedure e degli standard professionali è la condizione concreta perché il diritto della persona fragile sia davvero tutelato.

Domande frequenti su Ritornare a Casa Plus

Le domande che mi vengono poste più spesso. Le risposte valgono per l'annualità 2026-2027.

Chi decide in quale livello rientra il mio familiare?

La collocazione nel livello la stabilisce l'UVT, l'Unità di Valutazione Territoriale del Distretto Socio Sanitario: valuta le condizioni socio-sanitarie, individua il livello e approva il progetto. Il Servizio Sociale comunale verifica la situazione sociale e concorre al progetto personalizzato.

Non è quindi una scelta della famiglia, e la valutazione clinica resta dello specialista. Quello su cui si può incidere è arrivare alla valutazione con la documentazione clinica completa e ordinata.

Quali sono gli importi per il 2026-2027?

Sono massimali annui, riferiti a un'attivazione su 12 mensilità:

  • Dimissioni protette — € 1.700 (massimo 30 giorni, una volta l'anno)
  • Base A — € 4.000
  • Base B — € 7.400
  • Primo — € 16.000 ordinario, più cofinanziamento comunale
  • Secondo — € 16.000 più € 9.000 di potenziamento, più cofinanziamento
  • Terzo — € 16.000 più € 27.000 di potenziamento, più cofinanziamento

Sono tetti massimi: l'importo effettivamente riconosciuto dipende poi dall'ISEE socio-sanitario.

Perché il contributo riconosciuto è inferiore al massimale del mio livello?

Perché il contributo è rapportato alla situazione economica del beneficiario: si riduce per scaglioni di ISEE socio-sanitario, fino all'80% per i redditi più alti. È il criterio di proporzionalità con cui la misura distribuisce le risorse, non una penalizzazione.

Per questo tenere l'ISEE aggiornato e corretto ogni anno incide direttamente sull'importo: i termini di presentazione li fissa il singolo ambito o Comune.

Il progetto va rinnovato ogni anno?

I progetti attivi al 31 dicembre proseguono in continuità l'anno successivo, salvo rinuncia o decesso del beneficiario: non serve ripresentare la domanda da zero.

Il rinnovo richiede però la rivalutazione annuale della situazione economica sulla base dell'ISEE. Tutti i progetti dell'annualità si concludono comunque il 31 dicembre.

C'è una scadenza per presentare una domanda nuova?

Non c'è un'unica scadenza regionale: le modalità di presentazione e le relative scadenze le fissa il singolo Comune o ambito PLUS, quindi vanno verificate presso il proprio ente. Le nuove attivazioni avvengono comunque nei limiti delle risorse disponibili e in ordine cronologico di presentazione: presentare per tempo conta.

Un vincolo di fatto c'è: un progetto attivato in corso d'anno deve coprire almeno un mese, perché tutti i progetti dell'annualità si concludono il 31 dicembre. Conviene quindi non aspettare gli ultimi mesi dell'anno per presentare la domanda.

Si può avere insieme ai piani della Legge 162/98?

Dipende dal livello:

  • Base A — compatibile solo se il punteggio della scheda salute è superiore a 40
  • Base B — compatibile solo per ultra 65enni con scheda salute superiore a 40
  • Primo, Secondo e Terzo — non compatibili
  • Dimissioni protette — pienamente compatibile

I livelli inoltre non sono cumulabili tra loro: l'accesso a un livello superiore fa cessare quello inferiore, e chi presenta le condizioni di più livelli ha diritto al più alto.

Chi può essere assunto come assistente?

L'assistente deve possedere e dichiarare uno di questi titoli:

  • iscrizione nei registri degli assistenti familiari istituiti presso gli ambiti PLUS;
  • qualifica di operatore socio-sanitario (OSS), operatore tecnico assistenziale (OTA) o addetto all'assistenza di base;
  • corso di formazione professionale teorico-pratico nell'area dell'assistenza alla persona, con esito positivo;
  • esperienza lavorativa di almeno sei mesi nella cura domiciliare, con regolare assunzione documentata.

L'assistenza si può attivare con assunzione diretta (contratto CCNL lavoro domestico e iscrizione INPS) oppure con affidamento a una cooperativa.

Quali documenti servono per ricevere il contributo?

Il contributo è erogato dietro presentazione dei documenti di spesa: buste paga e ricevute firmate dell'assistente in caso di assunzione diretta, oppure la fattura se ci si affida a una cooperativa, insieme alla documentazione che attesta il regolare versamento dei contributi INPS.

Cadenze e scadenze di presentazione le stabilisce il proprio ambito o Comune. Una scadenza mancata o un documento incompleto sono sufficienti a bloccare la liquidazione.

Dove si presenta la domanda?

La richiesta, corredata della certificazione sanitaria, si presenta al Comune di residenza o al punto unico di accesso, che la trasmette all'ente gestore dell'ambito PLUS. Le modalità operative — invio via e-mail, protocollo, sportello — e le relative scadenze variano da Comune a Comune, quindi vanno verificate presso il proprio ente.

Le nuove attivazioni avvengono nei limiti delle risorse disponibili e in ordine cronologico di presentazione: presentare per tempo conta.

Fonte: Delib.G.R. n. 1/28 del 14.1.2026 — Programma "Ritornare a casa PLUS", Linee di indirizzo 2026-2027 (Regione Autonoma della Sardegna).

Consulenza Professionale privata e indipendente. Questo sito non è un servizio della Regione Sardegna né del Comune di residenza. Le informazioni riportate servono a orientare il cittadino: la valutazione clinica spetta allo specialista e la collocazione nel livello all'UVT. Il servizio sociale professionale del Comune resta il titolare del progetto.