Sine Limes 2 · annualità 2025 · Regione Sardegna

Sine Limes 2025: rimborso parziale o non arrivato? Le cause

Quasi sempre non è un errore della Regione: Sine Limes rimborsa solo i servizi previsti dall'Avviso, pagati nel periodo giusto e in modo tracciabile, dimostrati da documenti completi. Gli 8.000 € sono un tetto, non una somma garantita. Qui trovi le situazioni in cui una spesa, di solito, cade.

Il buono Sine Limes è un rimborso a costi reali: la Regione restituisce la spesa che riconosce come ammissibile, voce per voce, e solo quella. Se l'importo arrivato è più basso di quello chiesto, una o più spese sono state escluse in istruttoria. Le ragioni si ripetono, e quasi mai dipendono dalla persona assistita: dipendono da che cosa si è pagato, quando, come, e da quali documenti lo dimostrano.

Le situazioni più frequenti

Sono i casi che tornano più spesso nelle richieste di rimborso dell'annualità 2025. Uno solo basta a far scendere l'importo; spesso, in una stessa richiesta, ce n'è più di uno.

  1. La terapia è rimborsata, il macchinario a noleggio no

    È il caso più difficile da accettare, perché le due spese sembrano la stessa cosa. Non lo sono. Sine Limes rimborsa servizi: assistenza alla persona, prestazioni sanitarie e riabilitative, servizi socio-educativi. Non rimborsa beni: ausili, tutori ortopedici, farmaci e il noleggio di un apparecchio tenuto a casa restano fuori, anche quando servono proprio a quella terapia.

    Le sedute fatturate dal professionista passano; il canone del noleggio, nella stessa richiesta, viene tolto.

  2. Il servizio di marzo, pagato ad aprile

    Per il 2025 conta il periodo dal 1° giugno 2025 al 31 marzo 2026, e devono starci dentro sia la prestazione sia il pagamento. Fa fede il giorno in cui l'uscita compare sull'estratto conto: un bonifico eseguito il 1° aprile è fuori, anche se il servizio era di marzo.

  3. Una parte pagata in contanti

    Basta anche una quota. Se di un cedolino da mille euro se ne chiedono seicento a Sine Limes e il resto è stato dato in contanti, l'intero documento non è tracciato: la Regione chiede la prova del pagamento di tutto l'importo, non solo della parte rimborsata.

  4. Il bonifico c'è, l'estratto conto no

    La ricevuta del bonifico da sola non basta: serve anche l'estratto conto periodico ufficiale della banca. La lista dei movimenti scaricata dall'app non lo sostituisce. Se manca, la spesa resta senza prova.

  5. La richiesta di integrazione finita nello spam

    Quando un documento manca, la Regione lo chiede con una notifica del sistema, e per rispondere ci sono dieci giorni solari. Una email non vista, un estratto conto arrivato tardi dalla banca: scaduto il termine, quella spesa non viene riconosciuta.

  6. La fattura intestata al figlio

    Le fatture devono essere intestate alla persona assistita, anche se è minorenne o se c'è un tutore o un amministratore di sostegno, e devono dire che cosa è stato fatto e in quale mese. Pagare dal conto di un familiare invece è ammesso.

  7. La stessa busta paga su due misure

    Chi ha anche la L.162/98 o Home Care Premium può chiedere a Sine Limes solo la parte che le altre misure non coprono. Se la stessa quota compare su due rimborsi, su Sine Limes viene tolta.

  8. Il dentista senza il certificato dello specialista

    Alcune spese passano solo se un medico specialista le collega alla condizione della persona: le cure odontoiatriche a fini funzionali e non estetici, le attività educative che fanno parte di un piano terapeutico. Senza quell'attestazione, la fattura da sola non basta.

  9. La scansione che non si legge

    Una pagina tagliata, una foto storta, un PDF sfocato: la Regione deve poter leggere tutto il documento. Quello che non si legge, per l'istruttoria, è come se non ci fosse.

Se il rimborso non è ancora arrivato

Non sempre è un taglio. Per l'annualità 2025 la Regione concede e paga i rimborsi a gruppi, man mano che chiude le istruttorie, e una richiesta può essere ancora in verifica o in attesa di un documento. Gli atti pubblicati finora, in ordine, sono nella pagina a che punto sono i pagamenti Sine Limes 2025.

Se è arrivato, ma più basso

La Regione ha indicato l'indirizzo del Servizio che gestisce il bando anche per chiedere i motivi del taglio di una spesa non riconosciuta. L'Avviso prevede inoltre, contro le determinazioni adottate, il ricorso gerarchico al Direttore Generale entro 30 giorni e il ricorso al TAR entro 60. Prima di qualunque passo conviene sapere quale spesa è stata esclusa e per quale delle ragioni qui sopra: spesso la risposta è già nei documenti.

E nel 2026?

Le regole di fondo restano le stesse: si rimborsano servizi, pagati in modo tracciabile, nel periodo, con documenti intestati e leggibili. L'Avviso 2026 scrive per esteso che sono esclusi l'acquisto e il noleggio di beni, e aggiunge una regola che prima non c'era: ogni fattura e ogni cedolino deve riportare il CUP del bando, altrimenti la spesa non si rimborsa. Le spese ammesse vanno dal 1° ottobre 2026 al 31 dicembre 2027.

Guida Sine Limes 2026

Quest'anno, una spesa alla volta, prima di pagarla

Il noleggio, il dentista, la quota in contanti: nella guida c'è lo strumento «Questa spesa si rimborsa?». Rispondi a poche domande e leggi se la spesa rientra, a quali condizioni e quale articolo dell'Avviso 2026 lo dice.

  • quali spese si rimborsano e quali no, con gli esempi della Regione
  • il CUP su ogni documento, anche sulle fatture elettroniche
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  • la richiesta di rimborso: documenti, pagamenti ammessi, data che conta
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Le domande che arrivano più spesso

Perché Sine Limes non mi ha rimborsato tutto?

Perché il rimborso copre solo le spese che la Regione riconosce come ammissibili, voce per voce. Una spesa cade quando non è un servizio previsto dall'Avviso, quando è stata prestata o pagata fuori dal periodo, quando non è pagata in modo tracciabile o quando i documenti che la dimostrano sono incompleti, non leggibili o arrivati oltre il termine dell'integrazione.

Gli 8.000 € sono il valore massimo del buono: si ricevono solo a fronte di spese ammesse per lo stesso valore.

Sine Limes rimborsa il noleggio di un apparecchio?

No. Sine Limes rimborsa servizi, non beni: ausili, tutori ortopedici, farmaci e il noleggio di un apparecchio restano esclusi. Le prestazioni del professionista che segue la terapia, invece, sono un servizio e si possono rimborsare.

A chi posso chiedere perché mi hanno tagliato una spesa?

Al Servizio della Regione che gestisce il bando, all'indirizzo san.polsoc.famigliaeinclusionesociale@regione.sardegna.it: è quello che la Regione ha indicato anche per i motivi del taglio della spesa non riconosciuta. Contro le determinazioni l'Avviso prevede il ricorso gerarchico al Direttore Generale entro 30 giorni e il ricorso al TAR entro 60.

Aggiornato al 6 ottobre 2026 · Fonti: Avviso «Sine Limes 2» annualità 2025 (Det. n. 738/16624 del 07/07/2025); FAQ annualità 2025 (prot. n. 17286 del 10/07/2025); comunicati della Regione del 12/06/2025, 10/02/2026 e 25/03/2026; per il 2026, Avviso approvato con Det. n. 1260/24697 del 10/09/2026. Documenti sulla pagina del bando della Regione Sardegna.

Primo contatto

Oppure fatti seguire da me

Leggo con te l'esito della Regione e ricostruiamo quali spese sono state escluse e perché. E per il 2026 ti seguo dalla domanda, dal 14 al 28 ottobre, fino al rimborso, documento per documento.

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